Il Marzolino della Pecora Nera è un prodotto tipicamente toscano che rientra nella più ampia storia del pecorino: a inventarlo furono i pastori che lo producevano con il latte delle prime mungiture di marzo, nell’attesa che maturassero gli altri formaggi; oggi il Marzolino viene prodotto durante l’intero arco dell’anno. Nel Rinascimento era assai diffuso e veniva considerato, assieme al Parmigiano, il migliore formaggio della Penisola.
In origine il formaggio era lavorato utilizzando il caglio fiore ricavato dal fiore del carciofo selvatico; oggi sono rimasti in pochi a custodire l’antica ricetta e il caglio fiore è stato sostituito dall’impiego del caglio di vitello. Durante la fase di “rivoltamento”, le forme vengono rigirate almeno 8 volte nei primi due giorni di trasformazione, appoggiate l’una all’altra e quindi fatte stagionare su tavole di legno. Grazie a queste azioni il Marzolino assume la sua inconfondibile forma trapezoidale. Pasta di aroma fragrante, di colore bianco tendente al paglierino e struttura compatta, leggermente granulosa; crosta sottile, di colore rosso (per rimandare alla tradizione che vede questo formaggio trattato in crosta con il pomodoro); sapore pieno e sapido che tende leggermente al piccante nel formaggio più stagionato.





